
SIAMO FAVOREVOLI ALLA PROPOSTA DELL’ISTITUZIONE DELL’ANAGRAFE DEGLI ELETTI, COSI’ SI DIFENDONO GLI ONESTI.
L’Associazione “Lavori in Corso” condivide la proposta di istituire una anagrafe pubblica degli eletti che consenta a tutti i cittadini di conoscere il reddito, le indennità relative agli incarichi istituzionali , ma anche la produttività di chi è chiamato a svolgere un mandato nelle istituzioni.
Di fronte al diffondersi di inchieste giudiziarie , non serve gridare al complotto e vanno evitate sia le autoassoluzioni , sia il giustizialismo forcaiolo e le condanne preventive che annullano le regole fondamentali dello stato di diritto.
Il controllo sui comportamenti dei politici ( reati a parte, che vanno perseguiti dalla magistratura) compete agli elettori. E gli elettori devono essere messi in grado di giudicare con la trasparenza, fornendo loro le informazioni necessarie, e ripristinando l’uso delle preferenze nelle competizioni elettorali.
Noi dell’Associazione “Lavori in Corso” riteniamo che la strada maestra per ridare credibilità alla politica, sia quella di fare in modo che le migliaia e migliaia di persone che dedicano la propria passione e la propria competenza al bene comune, siano un esempio della buona politica. Proprio per difendere queste persone che operano con onestà e trasparenza, servono regole rigorose e strumenti come l’anagrafe degli eletti, che permettono di distinguere il grano dalla gramigna.
Il Coordinatore Francesco Manzo
L’Associazione “Lavori in Corso” condivide la proposta di istituire una anagrafe pubblica degli eletti che consenta a tutti i cittadini di conoscere il reddito, le indennità relative agli incarichi istituzionali , ma anche la produttività di chi è chiamato a svolgere un mandato nelle istituzioni.
Di fronte al diffondersi di inchieste giudiziarie , non serve gridare al complotto e vanno evitate sia le autoassoluzioni , sia il giustizialismo forcaiolo e le condanne preventive che annullano le regole fondamentali dello stato di diritto.
Il controllo sui comportamenti dei politici ( reati a parte, che vanno perseguiti dalla magistratura) compete agli elettori. E gli elettori devono essere messi in grado di giudicare con la trasparenza, fornendo loro le informazioni necessarie, e ripristinando l’uso delle preferenze nelle competizioni elettorali.
Noi dell’Associazione “Lavori in Corso” riteniamo che la strada maestra per ridare credibilità alla politica, sia quella di fare in modo che le migliaia e migliaia di persone che dedicano la propria passione e la propria competenza al bene comune, siano un esempio della buona politica. Proprio per difendere queste persone che operano con onestà e trasparenza, servono regole rigorose e strumenti come l’anagrafe degli eletti, che permettono di distinguere il grano dalla gramigna.
Il Coordinatore Francesco Manzo





