lunedì 29 dicembre 2008

LA QUESTIONE MORALE E’ UN PROBLEMA POLITICO E VA AFFRONTATA CON I FATTI.


SIAMO FAVOREVOLI ALLA PROPOSTA DELL’ISTITUZIONE DELL’ANAGRAFE DEGLI ELETTI, COSI’ SI DIFENDONO GLI ONESTI.

L’Associazione “Lavori in Corso” condivide la proposta di istituire una anagrafe pubblica degli eletti che consenta a tutti i cittadini di conoscere il reddito, le indennità relative agli incarichi istituzionali , ma anche la produttività di chi è chiamato a svolgere un mandato nelle istituzioni.

Di fronte al diffondersi di inchieste giudiziarie , non serve gridare al complotto e vanno evitate sia le autoassoluzioni , sia il giustizialismo forcaiolo e le condanne preventive che annullano le regole fondamentali dello stato di diritto.

Il controllo sui comportamenti dei politici ( reati a parte, che vanno perseguiti dalla magistratura) compete agli elettori. E gli elettori devono essere messi in grado di giudicare con la trasparenza, fornendo loro le informazioni necessarie, e ripristinando l’uso delle preferenze nelle competizioni elettorali.

Noi dell’Associazione “Lavori in Corso” riteniamo che la strada maestra per ridare credibilità alla politica, sia quella di fare in modo che le migliaia e migliaia di persone che dedicano la propria passione e la propria competenza al bene comune, siano un esempio della buona politica. Proprio per difendere queste persone che operano con onestà e trasparenza, servono regole rigorose e strumenti come l’anagrafe degli eletti, che permettono di distinguere il grano dalla gramigna.

Il Coordinatore Francesco Manzo

sabato 27 dicembre 2008

Dario Fo: "La sinistra impari dal Cardinale" (La Repubblica-Milano)



Per il premio Nobel Tettamanzi risponde ai bisogni dei più poveri seguendo l'insegnamento di Ambrogio al di fuori di ogni logica di poteredi Rodolfo Sala (La Repubblica - Milano)
Dario Fo è entusiasta: «Meno male che c’è il cardinale, lui risponde ai bisogni dei diseredati, mentre ci si preoccupa solo degli appetiti degli speculatori».
Sorpreso dall’uscita del cardinale?«Fino a un certo punto».
Perché?«Tettamanzi mi aveva già commosso, e anche un po’ sorpreso, quando volle mettersi sulla scia di un suo grande predecessore: Sant’A mbrogio, facendo proprie le dichiarazioni dell’antico vescovo di Milano a proposito della comunità dei beni, che permeò gli inizi del cristianesimo e che oggi difficilmente viene considerata dalla Chiesa».
Un ritorno alle origini?«La decisione di mettere a disposizione delle famiglie bisognose un milione di euro mi ricorda da vicino il primo ingresso in Duomo di Ambrogio, dopo la nomina ad arcivescovo. Fu in quel momento che rinunciò a tutti i propri beni per donarli alla Chiesa, affinché cominciasse davvero ad aiutare i poveracci. Una sorta di comunismo ante-litteram».
Anche Tettamanzi “comunista”?«Al di là delle etichette, con i suoi discorsi il cardinale si sta mettendo fuori da una logica purtroppo oggi imperante a Milano: la logica del potere che alimenta gli affari e gli intrallazzi. Delle banche, della speculazione edilizia, e non solo in vista dell’Expo. Stiamo assistendo al grande assalto degli interessi organizzati, a cui non sono estranee organizzazioni di matrice cristiana, e a pagarne il prezzo sono sempre i soliti, i più poveri. Tettamanzi si è mostrato più volte severo con questo andazzo, mi sembra abbia scelto da che parte stare. E non da oggi».
È anche entrato in conflitto con la Lega, sostenendo la proposta di piccole moschee di quartiere.«Appunto. È rimasto solo lui a dire quello che bisogna fare».
Un tempo, a sinistra, si sarebbe detto che il problema della crisi economica non si risolve con l’elemosina ai poveri... «Ma quale sinistra. Quella che due anni fa ha scelto come candidato sindaco un ex poliziotto, oltretutto legato agli interessi forti dominanti in città? Non scherziamo, il cardinale ha fatto benissimo ad annunciare questa iniziativa in una città che, non dimentichiamolo, dagli inizi del Novecento ha sviluppato un fortissima rete di solidarietà. Penso alle cooperative edilizie, alle biblioteche di quartiere, alle farmacie comunali, alle scuole legate alla tradizione sindacale... Imparasse un po’ dal cardinale, certa sinistra».
Però la Provincia ha stanziato 25 milioni per i milanesi in difficoltà, e Penati applaude Tettamanzi.«Questo va a suo merito, applaudo al gesto. È proprio in questa direzione che la sinistra si deve muovere se vuole se vuole riguadagnare la credibilità di cui godeva alle sue origini».
L’anno vecchio sta finendo, come vede quello nuovo per Milano?«Davvero pesante. E non solo per gli effetti della crisi. Questa è una città, come ha detto qualcuno, in cui non ci sono neppure le fabbriche che crollano: sono crollate tutte prima, a cominciare dall’Alfa Romeo, comprata e poi smantellata dalla Fiat. Le mense per i poveri scoppiano, strutture come quella del Pane quotidiano non ce la fanno più. Ma nessuno fa niente, a cominciare dalle istituzioni. Io penso che l’uscita di Tettamanzi sia anche un modo per richiamare il Comune e gli altri enti a intervenire in modo serio».
Per aiutare i poveri?«Certo. Ma io ho in mente il problema gigantesco che stanno vivendo i giovani, ai quali viene dedicata ben poca attenzione per il loro futuro nel lavoro, oltre che nella cultura, a cominciare dal problema della ricerca universitaria, dove invece di trovare assistenza e mezzi adeguati, trovano vuoto e difficoltà estreme. Non parliamo poi della condizione in cui si trovano le scuole d’a rte — accademie e conservatori — e gli enormi ostacoli che incontrano autentiche genialità espressive. Non hanno la possibilità di dimostrare il loro talento».La cultura è un costo, in tempi di vacche magre bisogna tagliare...«Quando ho cominciato io, nell’immediato dopoguerra, non era così, a chi aveva responsabilità pubbliche non mancava la volontà politica di investire su un settore considerato fondamentale per la crescita delle nuove generazioni. Adesso quando si riesce a mettere in piedi nuovi corsi, e non solo all’università, poi bisogna rinunciare perché mancano i fondi. Ma così muore tutto, e a sostituire i giovani che avrebbero qualcosa da dire arrivano imprese che propongono un normale teatro di repertorio e musical di grande successo. A questo livello, a dire poco fallimentare, hanno ridotto non solo Milano, ma tutto il Paese».(27 dicembre 2008)

martedì 23 dicembre 2008

Carissimi lettori, amici, simpatizzanti dell’Associazione “Lavori in corso” e concittadini tutti,


Parte la campagna di tesseramento
all'Associazione politico-culturale "Lavori in Corso":
ASCOLTANDO LA VOCE DEI CITTADINI

Nel corso delle festività natalizie iniziano le iscrizioni all'Associazione politico-culturale "Lavori in Corso", il contributo per l'adesione è su base volontaria. L'associazione si propone di organizzare iniziative varie sul proprio territorio di carattere politico-culturale che aiutino la crescita e lo sviluppo di Monte Sant'Angelo.

Gli iscritti saranno i protagonisti della vita sociale e politica dell'associazione, l'anima e il corpo della nuova casa del popolo dei montanari che credono ancora nel "cambiamento vero", per un progetto democratico e riformista che aiuti il rilancio economico del Paese ; coloro che sceglieranno le idee e che formeranno la nuova classe dirigente che lavorerà per il Paese.

I giovani dell'associazione intendono fare politica partendo dalle cose concrete, cercando dove è possibile trovare le soluzioni ai problemi dei cittadini. Per noi esiste un modo diverso di fare politica che è quello del fare e non solo del parlare. Non cerchiamo i numeri ma le persone, la tessera non è uno strumento in mano a nessuno, ha , invece la valenza di appartenenza a un'associazione dove vi è la condivisione dello statuto e delle regole che sono stata fissate.

Le tessere verranno consegnate nella sede di via sacro cuore, per informazioni è possibile contattare i membri del coordinamento locale che sono a disposizione per parlare delle iniziative che si intendono sviluppare.

E’ con questo spirito che noi tutti del coordinamento dell’Associazione “Lavori in Corso”, inviamo i nostri migliori AUGURI di BUON NATALE e di un sereno ANNO NUOVO a tutti i montanari, a quelli che vivono qui ed a quelli che vivono lontano da Monte Sant’Angelo.

Riflessioni dei cattolici-democratici sulla Legge 194 e sul ruolo della famiglia.

Se è vero come lo è che il nuovo PD si è impegnato a ridefinire l'impianto politico culturale riformista, e che ciò va fatto sicuramente nel quadro della laicità dello Stato. E' altrettanto vero che i cattolici democratici e riformisti non devono aver paura di riesaminare con senso critico la legge 194, alla luce delle nuove acquisizioni scientifiche e giuridiche, assicurando che se sarà il caso sono pronti a introdurre le modifiche necessarie.

Dopo trent'anni dall'applicazione della legge 194, è forse giunta l'ora di agire. La 194 fù approvata dopo un lungo e tormentato iter, con una maggioranza esigua, in piena epoca del terrorismo. La legge che intendeva far emergere l'aborto, in pratica poi l'ha legalizzato, provocando nella realtà in molti casi anche una mentalità di progressivo svilimento della vita umana.

Siamo sicuramente tutti d'accordo che la legge 194 nella parte sulla prevenzione non è stata applicata se non in minima parte. I consultori vanno certamente riformati perchè essi a volte più che aiutare la vita, servono a certificare solo l'aborto.
L'aborto oggi più che mai è un fatto di rilevanza pubblica e politica. E' giusto dire con chiarezza che l'aborto è soltanto l'extrema ratio e non una scorciatoia per limitare le nascite.

La vita va sostenuta e incoraggiata, con atti concreti, come ci ha ricordato Papa Benedetto XVI all'udienza del Movimento per la vita :" La mancanza di lavoro sicuro, legislazioni spesso carenti in materia di maternità, l'impossibilità di assicurare un sostentamento adeguato ai figli, sono alcuni degli impedimenti che sembrano soffocare l'esigenza dell'amore fecondo."

Sempre sullo stesso tema il Presidente Napolitano alcuni mesi fà, ha sottolineato con una lettera ai Presidenti di Camera e Senato, come sia opportuno che il parlamento affronti al più presto i temi delle politiche familiari.
Questa iniziativa è importante perchè arriva in un momento di grave crisi economica e di valori non solo nel nostro paese ma a livello europeo : la famiglia sta sparendo nelle attenzioni dei Governi. Intendiamoci la famiglia va intesa come società naturale fondata sul matrimonio che è scolpita nella costituzione laica e repubblicana del nostro Paese.

E’ oggi opportuno sostenere un sistema fiscale che aiuti le famiglie, soprattutto quelle numerose, sostenendo sia i genitori che i figli. Bisogna altresì collegare le politiche familiari all’idea del contrasto alla denatalità e all’invecchiamento della popolazione.

Insomma se i cattolici democratici e riformisti hanno l’ambizione di difendere i più deboli, non possono ignorare che essi sempre hanno trovato un riparo e un rifugio all’interno delle famiglie. Oggi la politica familiare è diventata un emergenza da affrontare con scelte più larghe e con il consenso ampio delle forze politiche.

Dobbiamo battere l’idea che i figli non siano più un bene per il paese, spiegando ai giovani che occorre senso di responsabilità e coraggio nell’affrontare il matrimonio e nel fare dei figli, altrimenti gli Italiani rischiano di sparire nell’arco di due generazioni. Non si può ignorare che già oggi in alcune città del Nord , nascono più figli di extracomunitari che di Italiani.

Concludo dicendo che è necessario oggi più che ieri il contributo del riformismo cattolico nella vita politica, e, non si può che apprezzare lo straordinario impulso che una motivazione religiosa può dare all’impegno politico e alla vita pubblica, rispettando naturalmente la disciplina dei rapporti tra stato e chiesa prevista dalla Costituzione.

di Franco Manzo ( Coordinatore dell’Associazione “Lavori in corso” )

martedì 16 dicembre 2008

UNESCO : non perdiamo il nostro treno.


L'Associazione politico-culturale "Lavori in Corso" si interroga sul futuro di Monte Sant'Angelo ed esorta il primo cittadino a creare le condizioni per il rilancio economico del Paese.

Convinti che non sia solo compito della politica, quello di prospettare strumenti utili per il rilancio dello sviluppo economico del nostro paese, proviamo ad indicare alcune azioni comuni per fare del turismo un fattore importante per la crescita economica di Monte Sant'Angelo.

Nei mesi scorsi il Centro del Patrimonio UNESCO di Parigi, ha dato il via libera alla candidatura del Santuario di San Michele di Monte Sant'Angelo e di altri sei siti italiani appartenenti alla “Via Sacra” dei Longobardi, tra i luoghi da inserire nel patrimonio mondiale dell'Unesco. È di questi giorni la notizia che anche il rione medievale JUNNO potrebbe rientrare nel riconoscimento dell'UNESCO. Della notizia si è parlato anche nella riunione plenaria dei referenti alla candidatura seriale per l'Unesco, tenutasi il 15 e 16 dicembre nel complesso delle Clarisse di Monte Sant'Angelo, nel corso del quale ciascun sito della rete ha redatto in via definitiva il materiale per l'implementazione del piano di gestione da inviare a Parigi.

A tal fine diventa fondamentale un attività di vero e proprio marketing, che faccia conoscere i luoghi storici e religiosi del nostro paese nel suo complesso.

Occorre ora promuovere azioni concrete utili al sostegno dello sviluppo economico del territorio:

1 ) incentivare mediante la leva fiscale l'insediamento di nuove attività commerciali e artigianali lungo il corso Garibaldi e nel centro storico;

2 ) aumentare la qualità dell'offerta dei servizi turistici, mirati alla domanda dei flussi di turismo religioso, culturale e naturalistico;

3 ) far decollare una politica di formazione per le imprese e per ogni forma di artigianato tipico di origine locale: lavorazione della pietra, del legno, del tessile, dei prodotti da forno, della cucina tipica ecc.;

4 ) varare al più presto un piano di salvaguardia e di ristrutturazione architettonica delle chiese e dei palazzi nei pressi del santuario di San Michele. Contemporaneamente vanno ripristinate le pavimentazioni, adeguati gli infissi, gli intonaci, i colori delle case e l’illuminazione lungo Corso Garibaldi;

5 ) infine, ma non per ultimo, vanno attuate azioni tese a rendere visibile il percorso dell'Unesco.

L'Associazione politica – culturale "Lavori in corso", ritiene che solo lavorando tutti insieme in questa direzione, sarà possibile avere quel successo dal punto di vista turistico, fondamentale per la ripresa economica di Monte Sant'Angelo.

(Il Coordinatore Francesco Manzo)

lunedì 15 dicembre 2008

LAVORI IN CORSO È SU FACEBOOK.



Da qualche giorno anche la nostra associazione è sul mitico facebook. Ci sono già degli amici iscritti al nostro spazio.
Facebook è un luogo che, in qualche occasione, potrebbe diventare anche uno strumento di valutazione e misurazione del gradimento di una iniziativa e della sua capacità di essere tra la gente.
Ma la cosa più importante è che questo strumento può aiutarci a migliorare quello che proponiamo di volta in volta, grazie alla partecipazione attiva dei nostri amici.
I valori in cui crediamo potrebbero correre nella rete ed essere condivisi e discussi tra gli amici.
Pertanto l’invito è rivolto a tutti, condividete con noi anche su facebook questa esperienza associativa, per migliorarla ed adeguarla alle esigenze reali di tutti.

(Antonio Masulli)

sabato 13 dicembre 2008

Il tempo ci darà ragione.


Oggi occorre che tutti noi del gruppo di Via Sacro Cuore rallentiamo la corsa all'interno del Partito Democratico a Monte Sant'Angelo.
Questa sicuramente è una decisione difficile per noi giovani democratici, che, con caparbietà e sacrifici, abbiamo cercato di impostare l'agire del PD secondo uno stile nuovo e propositivo, ma il nostro impegno pubblico su tutti i versanti continuerà.
Essa nasce dalla constatazione che non si vuole rinnovare davvero la classe dirigente; molti invocano il ricambio dei vertici del partito, ma nessuno intende davvero praticarlo o sostenerlo.
Abbiamo fatto delle richieste esplicite anche al segretario provinciale del PD, affinché il partito potesse davvero cambiare rotta e uscire con chiarezza da una crisi difficile, ma nessun segnale soddisfacente ci è giunto in questa direzione.

Quello che abbiamo chiesto è stato:
- un congresso cittadino VERO (per altro concesso al PD di Rodi Garganico e a quello di Rignano Garganico), affinché fosse la gente comune a decidere chi dovesse guidare il partito e in primis quei 1072 montanari che il 14 ottobre 2007 hanno partecipato alle primarie, mettendosi in fila davanti al seggio, sfidando una gelida serata autunnale e consentendo la nascita di questo grande partito.
- un'inversione di tendenza, attraverso un'azione politica propositiva, tesa a raggiungere risultati per la nostra comunità e non uno scontro dialettico povero di contenuto ma colmo di rancori;
Ci sentiamo democratici e continueremo ad esserlo, secondo i ruoli e i metodi previsti, ma, poiché amiamo Monte Sant'Angelo e non vogliamo mollare, coltivando la speranza che le cose possano cambiare un giorno, da oggi non partecipiamo più alla disputa per mantenere un simbolo e rifiutiamo di prendere parte alle trattative per ricoprire un ruolo nella segreteria di quel PD; ci sembra più importante e urgente discutere e affrontare i problemi della nostra comunità.
In Via Sacro Cuore nascerà un associazione politico-culturale che chiameremo "LAVORI IN CORSO".

Vorremmo creare un luogo aperto alla discussione, alle proposte, all'approfondimento, alla formazione politica, insomma un posto dove la POLITICA prevalga su tutto.
Non sarà semplice, sfrutteremo le nostre energie, proveremo ad impegnarci e chiediamo fin da subito la partecipazione a tutti i montanari, che pensano ci possa essere ancora una speranza per risollevare le sorti della nostra amata cittadina.
A breve informeremo la cittadinanza sulla costituzione ufficiale dell'associazione, presenteremo la nostra carta dei valori e annunceremo una serie di iniziative che avranno inizio nelle vacanze natalizie.
Affronteremo per primo un tema politico delicato: "IL CONTRATTO DI QUARTIERE II".

Per il gruppo : Francesco Manzo

venerdì 12 dicembre 2008

ASCOLTANDO LA VOCE DEI CITTADINI.


Parte la campagna di tesseramento all'Associazione politico-culturale "Lavori in Corso".
Nel mese di dicembre iniziano le iscrizioni all'Associazione politico-culturale "Lavori in Corso",il contributo per l'adesione è su base volontaria. L'associazione si propone di organizzare iniziative varie sul proprio territorio di carattere politico-culturale che aiutino la crescita e lo sviluppo di Monte Sant'Angelo.

Gli iscritti saranno i protagonisti della vita sociale e politica dell'associazione, l'anima e il corpo della nuova casa del popolo del 14 ottobre che crede ancora nel "cambiamento vero", per un progetto democratico e riformista ; coloro che sceglieranno le idee e che formeranno la nuova classe dirigente che lavorerà per il rilancio del Paese.

La prima iniziativa sarà rappresentata dalla distribuzione di un questionario tematico che permette ai cittadini di esprimersi sulle priorità dei problemi che Monte Sant'Angelo vive quotidianamente. I questionari rigorosamente anonimi possono essere imbucati nell'apposita cassetta postale posta presso la sede dell'associazione , dove sarà allestita all'esterno una mostra fotografica allo scopo di evidenziare i problemi e le carenze di Monte Sant'Angelo.

I giovani dell'associazione intendono fare politica partendo dalle cose concrete, cercando dove è possibile trovare le soluzioni ai problemi dei cittadini. Per noi esiste un modo diverso di fare politica che è quello del fare e non solo del parlare. Non cerchiamo i numeri ma le persone, la tessera non è uno strumento in mano a nessuno, ha , invece la valenza di appartenenza a un'associazione dove vi è la condivisione dello statuto e delle regole che sono stata fissate.

Le tessere verranno consegnate nella sede di via sacro cuore, per informazioni è possibile contattare i membri della segreteria locale che sono a disposizione per parlare delle iniziative che si intendono sviluppare.
(il coordinatore Frencesco Manzo)

La nostra biblioteca.



L'Associazione "Lavori in Corso" di Via Sacro Cuore sente l’esigenza di costruire al suo interno una biblioteca sui temi della politica e della cultura, che aiuti a favorire quella crescita identitaria di tutti i montanari e faccia da stimolo per nuove proposte politiche e culturali innovative.

Per questo motivo chiediamo a tutti i montanari che si riconoscono nel progetto politico e culturale di costruzione e radicamento dell'Associazione sul territorio, di aiutarci in questo obiettivo, attraverso un gesto semplice e simbolico, che è quello di regalare un libro all'Associazione .

Naturalmente la biblioteca sarà a disposizione di tutti i cittadini di Monte Sant’Angelo.

Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che la politica e le società possono migliorare solo attraverso un cambiamento radicale che passi per una maggiore informazione, e dia la possibilità ai cittadini di accedervi e far sentire la propria voce.

Siamo certi che la cultura e il merito sono elementi che portano di per sé maggiore sviluppo ed eguaglianza sociale nella società.

Ci auguriamo che questa iniziativa possa riscuotere quel successo che tutti noi auspichiamo.


(il coordinatore Francesco Manzo)