lunedì 12 gennaio 2009

UNESCO c'è tanto da dire, ma soprattutto da fare...


In vista di una grande occasione per Monte Sant’Angelo e per la Basilica di San Michele, rappresentata dalla possibile inclusione nella lista dei patrimoni mondiali UNESCO credo che potrebbe essere utile se questa amministrazione puntasse sulla promozione, oltre che sugli aspetti altrettanto importanti che riguardano la conservazione e la tutela del patrimonio storico – architettonico.

L’entrata nell’UNESCO potrebbe inserire Monte più stabilmente in un circuito turistico medio – alto, che si suole definire “raffinato”, esigente da un punto di vista della qualità delle offerte, attento alle iniziative culturali che offre la città, abituato a spendere più del solito e a soggiornare nei luoghi che visita.Occorre, allora, puntare seriamente sul miglioramento dei servizi, e su una gestione utile e oculata delle opportunità che vengono ad esempio dal Contratto di Quartiere II, per abbellire Monte Sant’Angelo, evitando nuove colate di cemento e promuovere contestualmente il paese, in un raggio che sia il più ampio possibile, con l’aiuto di strumenti concertati e di lungo termine.

Alcune delle proposte che ritengo utili sono:

- aprire subito un tavolo che raccolga le forze vive della politica e dell’associazionismo, gli enti operanti sul territorio, gli esperti del settore e i COMMERCIANTI, per tracciare, con intenti strutturali di lungo termine ed entro tempi brevi, le linee guida che impegnino tutti per il futuro. Il risultato di quel momento di confronto e di concertazione dovrà essere un “Piano strategico del turismo”. Uniti per Monte nella “6a via” del suo programma propone soluzioni e prospettive per incrementare il turismo nel nostro paese, ma per la possibile entrata di Monte Sant’Angelo e della sua Basilica nell’UNESCO non pianifica nulla;

- attivare subito un network con Moint Saint – Michel e altri paesi che per prospettive turistiche somigliano al nostro, affinché sia possibile importare conoscenze ed attuare anche progettualità comuni. Occorre ricordare che il nostro gemello francese è il sito turistico più frequentato della Normandia e uno dei primi dell'intera Francia, con circa 3.200.000 visitatori ogni anno; dal 1979 fa parte dei Patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO.


Insieme a quelle ve ne solo alcune delle tante che possono essere più concrete, come ad esempio:

- creare Monte Sant’Angelo su “second life”, la città virtuale del web, frequentata da tantissimi visitatori di ogni nazionalità ed estrazione sociale e nel contempo rendere visibile il nostro paese e segnalarne la prossima entrata nell’UNESCO tramite “google earth”, il software che dal web consente di osservare le città del mondo con scansioni satellitari;

- velinare, con le immagini del nostro paese, il vagone di un Treno Eurostar che percorre una tratta affollata e frequentata da pendolari (ad es. mi viene in mente il tragitto Roma – Milano), per le spese si potrebbe puntare su una compartecipazione degli esercizi commerciali.


Si spera che presto si attivino i canali per organizzare tavoli di discussione aventi l’unico fine rappresentato dalla crescita di Monte Sant’Angelo.


(Antonio Masulli)

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